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  1. Arbor

From the recordings Lo Sciamano (Storia eretica di Francesco d’Assisi) and Arbor (feat. Alessandro Ciacci, Alessio Zanovello, Nova Soli)

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Arbor

Carlo Matti feat. Alessandro Ciacci, Alessio Zanovello, Nova Soli)
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Arbor
by Carlo Matti feat. Alessandro Ciacci, Alessio Zanovello, Nova Soli)

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In the forest, Francesco meets the wolf. Not as an enemy to defeat, but as an enigma to integrate. Gregorian echoes, percussion, popular instruments, and insect sounds recorded in Assisi transform the scene into a collective dance where shadow and light coexist.
Credits
Voice of Francesco d’Assisi: Alessandro Ciacci
Clarinet, gralla, ocarina: Alessio Zanovello
Sopranos: Paola Comerio, Chiara Scotti
Tenor: Mario Giaccoboni
Tanpura: Mauro Bove
Lute and theorbo: Luciano Bernardi
Synthesizers, harpsichord, percussion: Carlo Matti
Field recordings: Carlo Matti, Assisi
Composition, mix, mastering: Carlo Matti

Lyrics

Scolpiranno corpi nudi come al tempo di Roma sublime,
giganti, trionfi di fontane, l'atroce marmo carne diverrà arteriaforzamano
pulsante misura d'oscura grazia. Luce saranno quest'uomo e donna divini
di stupendo mezzogiorno sole.
Ma vedo nel mortale mio tempo innalzati grifoni, draghi e iene fiere.
E un lupo.
Nero di ferocia, tesi muscoli alla guerra
artigli di sangue scomposto ringhiare e terrore.
Laudi di pietra innalzate all'horrido lupo, laudi severe.
Lupo, fratello lupo,
resta tra gli alberi amici,
nel bosco di percossi sonagli, odi il garbino e il canto
di Venere austera e di Marte lontano che dorme tra gli amori.
Arcani dispersi nel vento scirocco, nell’ordine nascosto del caso,
dadi infiniti tratti in gioco
che nel tempo mio misero mortale udire non posso voci chiare,
né seguir con gli occhi l’arabesco mite di campanelli. Ma il vostro coro, sorelle foglie, è tagliente come lama.
Quercia madre,
athanor vivo,
i tuoi rami radici nel cielo.
Per te l'acqua scura fiorisce in fuoco giallo,
per te si muta la terra in respiro lucente,
pergamena per danze di storni e falchi.
Volano impercettibili sentieri e posano
sui tuoi nidi gli àuguri selvatici,
sazi del celeste ricamo d'arazzi.
Contar di foglie i segreti come luci numerose nel cielo la notte, e trovar nella linfa chiara la verde mappa di stelle.
Laudi innalzate con arte: avrà fine il tempo del lupo e ancora forme di pietra reggeranno la mente.

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